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Il Parlamento UE approva la Nature Restoration Law: cresce l'impegno per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi


La nuova Nature Restoration Law dell'UE, approvata dal Parlamento europeo mercoledì 12 luglio, apre la strada a un'azione comunitaria ancora più decisa e concreta per la tutela e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. Questa legge, la prima del suo genere, diventerà uno dei pilastri fondamentali della Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, parte del Green Deal Europeo.


La norma fissa degli obiettivi giuridicamente vincolanti per il recupero delle aree naturali europee gravemente compromesse. Gli ultimi dati raccolti dall'Agenzia Europea dell'Ambiente sullo “Stato della natura nell'UE 2020” dipingono un quadro preoccupante: il 63% delle specie e l'81% degli habitat protetti versano in un cattivo stato di conservazione. Tutto questo a causa delle attività umane, che sfruttano, impoveriscono e danneggiano permanentemente i sistemi naturali, e del cambiamento climatico ormai fuori controllo.

 

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Nature Restoration Law: gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 per recuperare gli ecosistemi degradati

La Nature Restoration Law ha già fissato delle deadline molto precise. Entro il 2030 dovranno essere ripristinati:

  • almeno il 20% delle superfici terrestri e marine dell’UE;

  • il 15% dei fiumi nella loro lunghezza.

Inoltre, sempre nell’arco dei prossimi sette anni, dovranno essere realizzati degli elementi paesaggistici con un’alta concentrazione di biodiversità su almeno il 10% della superficie impiegata per l’agricoltura. Entro il 2050, gli sforzi dovranno estendersi a tutti gli ecosistemi degradati. Tutto ciò servirà a garantire un ambiente abitabile e in grado di soddisfare le necessità delle generazioni attuali e future. Terra e mari dovranno essere tutelati per poter continuare a fornire i beni e i servizi da cui dipende l’economia dell’Unione Europea e la salute dei suoi cittadini.

Nel dettaglio, ripristinare gli habitat danneggiati, in particolare quelli con il maggior potenziale di cattura e stoccaggio del carbonio e di prevenzione e riduzione dell'impatto dei disastri naturali, permetterà di:

  • incrementare la biodiversità;

  • preservare i servizi ecosistemici già forniti dalla natura;

  • limitare il riscaldamento globale a 1,5°C;

  • rafforzare la resilienza e l'autonomia strategica dell'Europa, prevenendo le catastrofi naturali e garantendo la sicurezza alimentare.

Agire ora e con obiettivi concreti è fondamentale per garantire a tutti un futuro migliore e più sostenibile.

 

 

 

 


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